Quante volte hai pensato a quanto sarebbero più belli i centri delle città se fossero tenuti meglio? Jordi Planagumà oltre ad averlo pensato si è rimboccato le maniche e, partendo da questa idea, ha creato Fem Nucli, un progetto che vuole recuperare i centri cittadini attraverso la ristrutturazione dei loro edifici. Kave Home ha apportato il suo granello di sabbia in questo bel progetto arredando gli interni di questi edifici che rispettano la loro storia, creando abitazioni uniche e sostenibili.

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Parliamo con lui per farci spiegare il progetto e la collaborazione, che è iniziata nella città di Olot (Girona):

1. Com’è nato Fem Nucli e l’idea di cominciare a riabilitare i centri città?

Tutto è partito da conversazioni informali con amici che assistono al deterioramento della propria città e al fatto che nonostante molti parlino di soluzioni, nessuno alla fine fa niente.

Senza le persone che vivono in questi quartieri i centri non hanno vita, né tantomeno attività commerciali. Bisogna passare all’azione e rendere di nuovo agibili le migliaia di edifici nei centri urbani. Noi, modestamente, proviamo a dimostrare che è possibile farlo e farlo bene.

2. Che metodo segue Fem Nucli?

Compriamo, affittiamo oppure otteniamo edifici in disuso nei centri cittadini. Dopo ristrutturiamo gli edifici rispettando la loro storia e creando abitazioni uniche e sostenibili, con spazi e risorse condivise. E infine le affittiamo a persone che desiderano essere ben connesse, che valorizzino un contesto accogliente e decoroso e che condividano l’impegno verso il rispetto ambientale. In fin dei conti ricerchiamo una triplice sostenibilità: finanziaria, ambientale e sociale.

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3. Oltre alla componente sociale del voler recuperare i centri cittadini, vi siete anche assicurati che le abitazioni siano sostenibili? Come ci siete riusciti?

Investiamo nella tecnologia affinché gli edifici consumino poca energia e per fare in modo che la maggior parte sia prodotta internamente con pannelli solari. Nell’edificio ristrutturato di Olot siamo passati da una certificazione energetica G (la peggiore) alla migliore, la A.

La parte più interessante è che si tratta del primo edificio residenziale in Spagna con la facciata ricoperta interamente da pannelli solari, ma ci sono molti altri interventi: isolare dall’interno tutte le pareti, restaurare le componenti in legno, installare vetri doppi, un sistema di riciclaggio dell’acqua piovana ecc.

4. Perché avete pensato proprio a Kave Home per collaborare con Fem Nucli?

Il nostro progetto è che Fem Nucli non sia solamente un’azienda ma un polo sinergico per altre aziende, organizzazioni e persone con valori condivisi, che vogliono recuperare i centri delle città rendendoli sostenibili e accoglienti. Inoltre condividiamo con Kave Home la missione di rivoluzionare un settore tradizionale e farlo in modo sostenibile e responsabile. Ci piace la frase “a Kave facciamo in modo di realizzare le cose”. Anche noi lo facciamo.

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5. Come sono gli interni delle vostre abitazioni e quale stile avete scelto?

La base dei nostri interni ci viene conferita dal rispetto verso i materiali e le texture esigenti. Dal nostro primo progetto sono state recuperate le pareti in pietra vulcanica originali, parti in legno centenarie e levigature artigianali, così come le ceramiche idrauliche della maggior parte dell’edificio. A cominciare da qui ci mettiamo nelle mani del vostro team di designer e decoratori facendoci guidare. Siamo felici del risultato.

6. Cosa volete che trasmettano i vostri appartamenti ai futuri inquilini che ci vivranno? 

Vogliamo che trasmettano una nuova forma di vivere basata sul rispetto del passato, ai materiali e al contesto. Vogliamo anche che trasmettano virtù da condividere, come il saper convivere con altri vicini in uno stesso edificio (in questo primo progetto abbiamo adibito la cantina al suo uso originario di lavanderie). Infine vogliamo trasmettere l’importanza di mantenere uno stile di vita semplice, per esempio con un contratto di affitto molto modesto che includa le spese (acqua, riscaldamento e internet). Per evitare problemi legati a registrazioni e cancellazioni di contratti e variazioni nelle bollette in base al clima.

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7. Il progetto di Olot è il primo che avete realizzato. Quali saranno i prossimi? 

Siamo nella fase finale del nostro primo progetto, adesso non ci rimane che una fase molto importante di analisi di ciascuno dei passi che abbiamo fatto e capire dove possiamo migliorare. Sfortunatamente c’è un’infinità di città che richiedono di riabilitare i propri centri. Certamente realizzeremo qualche altro progetto a Olot e parallelamente studieremo la fattibilità di progetti in altre città di medie dimensioni come Manresa, Lleida, Igualada, Tortosa ecc.

8. Dove vi vedete tra 5 anni?

Per allora vorremmo aver contribuito a innescare una dinamica di investimenti e ristrutturazioni importante almeno in una dozzina di città. Crediamo che ogni volta che iniziamo un progetto in una città nuova, il nostro operato possa essere preso ad esempio da altre persone. Ci piacerebbe essere quell’elemento di innesco nel recupero di centinaia di centri urbani.

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A Kave Home siamo felici di appoggiare iniziative come quelle di Fem Nucli con una grande componente sociale e ambientale. Il nostro obiettivo è continuare a farlo per contribuire a prenderci cura del nostro pianeta e delle persone. Scopri gli altri progetti a cui stiamo collaborando nella nostra sezione di Kave Cares.

Venerdì 23 Aprile 2021 11:00
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